AITI

AITI è la principale organizzazione cantonale delle imprese appartenenti a tutti i rami industriali. Allo scopo di rappresentare e tutelare efficacemente gli interessi del sistema delle imprese, AITI diffonde e rende condivisibili quei valori che si fondano sulla libertà individuale e che hanno nell’impresa la loro espressione pratica.

Organizzazione

Gli organi dell’AITI sono:
a) l’Assemblea generale
b) il Comitato
c) il Presidente
d) il Consiglio di Presidenza
e) l’Ufficio di revisione
f) la Segreteria

AITI ha come organo sovrano l’Assemblea dei soci che si riunisce di regola una volta l’anno. Essa nomina il Presidente dell’Associazione industrie ticinesi e designa il Comitato della stessa, che si compone di un numero di membri da 11 a 19. Il Comitato tratta gli oggetti di rilevante interesse per l’AITI e ogni altro affare sociale che non rientri nelle competenze specifiche dell’Assemblea generale.
Il Consiglio di Presidenza è un organo collegiale composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da un minimo di 3 a un massimo di 6 altri membri appartenenti al Comitato.
Il Consiglio di Presidenza ha tutte le competenze che lo statuto AITI non riserva esplicitamente ad altro organo dell’AITI.

Il 27 aprile 2018 l’Assemblea dei soci di AITI ha rinnovato la composizione del Comitato per il triennio 2018-2021 che risulta così composto:

Parimenti l’Assemblea dei soci del 27 aprile 2018 ha approvato anche la riorganizzazione del Comitato, che si organizza ora in gruppi di lavoro tematici. I coordinatori dei gruppi di lavoro sono i membri del Consiglio di Presidenza.

I gruppi di lavoro tematici sono i seguenti:

  • Conduzione dell’azienda e strategia
  • Politica fiscale
  • Mercato del lavoro
  • Formazione professionale e accademica
  • Responsabilità sociale delle imprese
  • Politiche dell’innovazione

Possono fare parte dei gruppi di lavoro anche rappresentanti delle imprese associate AITI come pure specialisti esterni su tematiche specifiche. I gruppi di lavoro vogliono essere il tramite fra i soci e l’Associazione per fornire e scambiarsi informazioni sulle principali tematiche dell’attività aziendale, diffondere delle buone pratiche aziendali e dare suggerimenti senza impegno sullo svolgimento dei processi aziendali di fondo.

Lo statuto

Lo statuto AITI oggi vigente, oggetto di regolari aggiornamenti che si sono succeduti dalla data di fondazione dell’AITI (1962), è entrato in vigore con l’approvazione da parte dell’Assemblea generale dei soci il 27 aprile 2018.

Il codice etico

Con l’affermazione nella società dei valori della libera iniziativa e la riconosciuta funzione sociale del libero mercato e della proprietà privata, l’AITI si pone con senso di responsabilità e con integrità morale l’obiettivo di continuare a contribuire al processo di sviluppo dell’economia industriale e alla crescita civile del Paese.
In questo quadro, l’AITI ritiene elemento sostanziale di tutto il sistema il dovere di:

  • preservare ed accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta;
  • contribuire concretamente, in primo luogo attraverso i suoi stessi comportamenti, al miglioramento del sistema-paese.

L’AITI si impegna – e per suo tramite si impegnano tutte le sue componenti – ad attuare e a rispettare con trasparenza i modelli di comportamento ispirati all’autonomia, integrità, etica e a sviluppare azioni coerenti.
Tutto il sistema AITI, dal singolo imprenditore associato ai massimi vertici associativi, dovrà essere compartecipe e coinvolto nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle relative modalità, in quanto ogni singolo comportamento non eticamente corretto, non solo provoca negative conseguenze in ambito associativo, ma danneggia l’immagine dell’intera categoria e del sistema, presso la pubblica opinione, presso il legislatore e le pubbliche amministrazioni.
L’etica dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle norme di legge e dello statuto dell’Associazione. Essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento.
Il processo con cui tali obiettivi possono essere raggiunti è riassunto nel “Codice etico dell’AITI”, pubblicato la prima volta nel 1992 sotto la responsabilità del Comitato e aggiornato nella seduta del 5 febbraio 2014 e oggi incorporato nello statuto.

Staff

Direttore Stefano Modenini
Segretario Daniela Bührig
Collaboratrice di Direzione (Eventi e Pubbliche relazioni) Simona Galli
Collaboratore di Direzione Marco Martino
Responsabile CSR Nicola Giambonini
Segreteria Valentina Golubovska
Segreteria Ivana Bozic