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Intervista a Fabio Regazzi, candidato al Consiglio nazionale

Fabio Regazzi. Lei è Consigliere nazionale a Berna ma soprattutto imprenditore. Perché è importante che gli imprenditori s’impegnino in politica?

Quello svizzero è un sistema politico di milizia, dove ogni parlamentare eletto porta la propria esperienza professionale e di vita. Non siamo pertanto dei politici professionisti. È fondamentale – laddove si prendono le decisioni più importanti – che hanno un impatto sull’economia e sulla società, che ci sia anche la voce degli imprenditori. Noi imprenditori siamo persone pragmatiche, orientate alla risoluzione dei problemi con l’obiettivo di garantire il migliore futuro possibile alla nostra impresa e dunque ai nostri collaboratori e all’economia in generale.

Lei è membro della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni. Quali sono i dossier più importanti di attualità in questo ambito?

Nella legislatura che si sta per concludere senz’altro il dossier più importante, per il quale anche come Presidente AITI mi sono particolarmente impegnato, è stata la votazione popolare per il completamento della galleria autostradale del San Gottardo, che la popolazione ha approvato. Fra qualche anno avremo dunque due tunnel autostradali e ciò sarà indubbiamente un vantaggio per l’economia ticinese ma anche per la sicurezza degli automobilisti. Le questioni infrastrutturali resteranno comunque di attualità anche nella legislatura 2019-2023. Ad esempio il completamento della rete di Alptransit a sud di Lugano fino al confine di Chiasso, la circonvallazione di Bellinzona, il potenziamento dell’autostrada fra Lugano e Mendrisio, il collegamento A2-A13 del Locarnese alla rete autostradale nazionale, senza dimenticare naturalmente il potenziamento del trasporto pubblico a livello regionale.

E in altri ambiti invece?

Sempre a livello delle infrastrutture, un tema importante non solo per l’economia è quello dello sviluppo delle autostrade dei dati e delle reti di telecomunicazione moderne. Più in generale nella prossima legislatura verranno al pettine molti nodi concernenti i costi del sistema sanitario e il risanamento delle assicurazioni sociali, l’AVS in particolare, nonché la riforma della previdenza professionale. Poi ci sono anche dossier più puntuali ma ugualmente importanti. Ad esempio, in quest’ultima sessione ho presentato un’iniziativa parlamentare che chiede di esentare le piccole e medie imprese dal pagamento del canone radio-tv. Una vera e propria ingiustizia che costa molte migliaia di franchi ogni anno alle aziende svizzere e ticinesi e che ho proposto al Parlamento di correggere.

www.fabioregazzi.ch