« Comunicati stampa, News

Comunicato stampa – Votazioni federali del 28 novembre 2021: AITI esprime un SÌ e due NO

Sì alla modifica della Legge Covid-19 e no sia all’iniziativa per cure infermieristiche forti sia all’iniziativa per la designazione dei giudici federali mediante sorteggio

AITI esprime un Sì pragmatico alle modifiche alla Legge Covid-19 in votazione il 28 novembre, legge che del resto è già stata approvata dal popolo svizzero nel mese di giugno. La pandemia non è affatto superata e per l’economia nonché per le lavoratrici e i lavoratori si tratta di impedire nuovi lockdown e chiusure di attività, che provocherebbero danni enormi e la perdita di posti di lavoro. È evidente che un aumento del numero delle persone vaccinate ridurrebbe il rischio di propagazione del virus e permetterebbe di abbandonare più velocemente le misure di urgenza in vigore contro la malattia per ritornare a una situazione di normalità.
Le modifiche alla Legge Covid-19 decise dal Parlamento federale e oggetto del referendum, sono ponderate e necessarie. Prima di tutto dal punto di vista finanziario, in quanto ad esempio potrà essere garantita anche in futuro una base legale per la concessione delle indennità per lavoro ridotto, per gli aiuti finanziari alle imprese per i casi di rigore o le indennità perdita di guadagno ai lavoratori indipendenti. Chiaramente la legge autorizza delle limitazioni alla libertà personale, comunque temporanee, che tuttavia devono essere considerate nell’interesse superiore di garantire il più possibile la tutela della salute delle persone. Chi deciderà di votare il 28 novembre deve essere cosciente del fatto che in caso di no alla Legge Covid-19, a partire dal 19 marzo 2022 non sarà più possibile concedere aiuti finanziari oggi autorizzati e che non sarà più possibile rilasciare i certificati Covid, nemmeno per i viaggi all’estero. Di fatto le cittadine e i cittadini del nostro paese entrerebbero in una sorta di isolamento.
D’altra parte, AITI ritiene debbano essere prese in considerazione anche le critiche espresse da chi è contrario alla modifica della Legge Covid-19 in votazione. Abbiamo concesso allo Stato di assumere potere e decisioni straordinarie allo scopo di fare fronte a una situazione prima di emergenza e poi comunque ancora difficile, ma questa delega non può essere concessa ancora per troppo tempo, tanto più che le leggi vigenti permettono una certa lotta efficace al virus. Inoltre, la situazione attuale ha portato la popolazione a dividersi su due fronti e questa contrapposizione è pericolosa a livello sociale e democratico. L’economia ritiene pertanto che il Consiglio federale debba definire e comunicare una strategia chiara di uscita dall’emergenza e un ritorno alla normalità, come tutti auspicano, ancora nel corso del 2022.

AITI esprime invece un no all’iniziativa per cure infermieristiche forti, privilegiando il controprogetto del Parlamento federale che potrà essere messo in atto più rapidamente e che prevede fra l’altro un investimento di 1 miliardo di franchi per la formazione del personale infermieristico.

AITI esprime anche un no all’iniziativa per la designazione dei giudici federali mediante sorteggio. La giustizia in sé e la sua certezza sono fra le condizioni quadro più importanti del nostro paese. La designazione dei giudici tramite sorteggio a nostro giudizio mina questa certezza. L’elezione dei giudici federali deve avvenire per via democratica e non per pura fortuna. Inoltre, si tratta di salvaguardare anche altri criteri fondamentali, quali il sesso, l’età o l’origine dei candidati, dunque pure la rappresentanza regionale.

 

Lugano, 18 novembre 2021