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Leadership al femminile: Nicoletta Casanova, CEO di FEMTOprint

E chi l’ha detto che un’impresa ad elevata vocazione tecnologica – che produce microdispositivi 3D dotati di funzionalità ottiche, microfluidiche e micro-meccaniche – non possa essere stata fondata, sviluppata e, ancora oggi, diretta da una donna? Chi sostiene il contrario non ha ancora conosciuto Nicoletta Casanova, detta Nike.

Capace, dinamica, dotata di un piglio sicuro ma al tempo stesso materno e rassicurante, Nicoletta – laureata in ignegneria civile – è la CEO di FEMTOprint SA: una start-up avviata nel 2014, che è riuscita a trasformarsi in un’azienda consolidata e può guardare al futuro con giustificato ottimismo. Ci accoglie a Muzzano, vicino all’aeroporto di Agno, negli accoglienti locali della sua giovane azienda. C’è grande fermento: i collaboratori sono concentratissimi e impegnati nello svolgere al meglio le loro mansioni. Nei momenti di pausa, però, si prendono il tempo per preparare un barbecue in comune nella grande cucina all’americana oppure, perché no, per giocare una partitella a calcetto…

Con Nike, abbiamo voluto scambiare due chiacchiere su un tema molto attuale e sentito, quello della valorizzazione delle carriere femminili al’interno delle imprese industriali:

Nicoletta, quanti collaboratori conta FEMTOprint e, quanti di questi sono donne?

Attualmente abbiamo in organico 17 collaboratori. Di questi, 7 sono donne. Sono molto soddisfatta, siamo riusciti a creare un ottimo equilibrio….

In quali reparti sono impiegate e quali funzioni ricoprono queste 7 donne?

A parte la sottoscritta, che ricopre il ruolo di CEO, le altre sei donne attive in azienda svolgono le seguenti funzioni: una responsabile del segretariato, una responsabile marketing, una responsabile della qualità, una Legal/Risorse Umane e due Business Developer: una addetta alla divisione medicale, l’altra al settore orologi di lusso. In prospettiva, il numero dei collaboratori di FEMTOprint è destinato a crescere ancora e, di conseguenza, anche quello delle donne impiegate in azienda…

Da donna CEO, quindi dalla prospettiva di una che “ce l’ha fatta”, ritieni che esistono delle Soft Skills squisitamente femminili orientate alla leadership

Provenendo da una famiglia di donne imprenditrici da ben 5 generazioni, sono cresciuta in un ambiente “favorevole”: a casa mia si è sempre pensato che una donna potesse fare tutto, che non ci fossero prerogative o ruoli specificatamente maschili o femminili. Negli studi prima (sono ingegnere civile) e nel lavoro poi, non mi sono mai sentita ostacolata, anzi sono sempre stata stimolata positivamente dall’esempio di mia mamma, di mia nonna, su su fino alla mia tris-nonna. In merito alle Soft Skills che meglio qualificano la leadership femminile (ma non solo), se mi baso sulla mia esperienza personale, direi innanzi tutto l’avere una visione chiara, un’idea precisa e definita della direzione verso la quale bisogna andare. Solo con questa visione, chi detiene una posizione di comando riesce a fungere da stella polare per i propri collaboratori! Una leader deve risultare credibile, in poche parole dev’essere conseguente tra ciò che dice e ciò che fa; deve trasmettere entusiasmo e positività, in modo da contagiare ed appassionare al lavoro coloro che le stanno intorno; non da ultimo, deve sapere ascoltare e supportare i componenti del suo team.

All’interno di FEMTOprint avete implementato delle misure che favoriscono la conciliazione lavoro-famiglia?

Assolutamente sì! Se una collaboratrice diventa mamma, cerco in tutti i modi di agevolarla, pur di non perdere una risorsa preziosa per l’azienda! Compatibilmente con la funzione che la collaboratrice ricopre in azienda, le offro la possibilità di lavorare a tempo parziale o in modalità telelavoro. Se possibile e richiesto, le concedo anche l’orario flessibile, consentendole di iniziare presto e di uscire prima o viceversa.