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03.02.2012
Università e azienda possono collaborare?
Giornata di incontro tra gli studenti SUSPI e la Argor-Heraeus
In un contesto in cui le aziende sempre più chiedono alle università di preparare professionisti pronti a contribuire da subito sul mercato del lavoro, diventa cruciale che tra mondo accademico e imprenditoriale si instauri un dialogo costruttivo. Con questo obiettivo si è svolta la giornata di incontro tra gli studenti del Dipartimento Tecnologie Innovative della SUSPI e Argor-Heraeus, realtà industriale ticinese, tra i leader mondiali nella lavorazione dei metalli preziosi. Visita guidata degli impianti tecnologicamente all’avanguardia, momenti di dibattito con gli ingegneri di Argor-Heraeus e infine la consegna di un premio di CHF 3'000.- assegnato al miglior lavoro di diploma per l’anno accademico 2010/2012 sono stati gli ingredienti della giornata, giunta quest’anno alla seconda edizione. Quando sui media si parla di collaborazioni tra università e imprese, spesso si associa tale immagine a grandi progetti che coinvolgono aziende multinazionali e istituti accademici noti a livello internazionale. Tuttavia, anche in una realtà come il Canton Ticino, il percorso di avvicinamento tra aziende e università ha mosso negli ultimi anni passi da gigante: borse di studio, testimonianze in aula, career day, programmi di inserimento di stagiare, sono attività all’ordine del giorno anche negli atenei della svizzera italiana. Talvolta, l’incontro tra questi due mondi non si esaurisce tra le mura dell’università, ma prevede momenti in cui gli studenti possano toccare con mano che cosa significa svolgere a livello professionale quello per cui stanno studiando e si facciano un’idea concreta di quali sbocchi lavorativi potrà avere il loro percorso di studi. Proprio con queste finalità si è svolta lo scorso 15 dicembre la seconda edizione della giornata delle “porte aperte” presso la Argor-Heraeus, realtà industriale attiva da oltre sessant’anni nel Mendrisiotto e in grado di dare lavoro a oltre 200 dipendenti. Gli studenti dell’ultimo anno di Bachelor dei corsi di Ingegneria Meccanica, Informatica ed Elettronica della SUPSI hanno potuto varcare la soglia del sorvegliatissimo stabilimento produttivo per conoscere in prima persona le attività produttive dell’azienda di Mendrisio. I ragazzi hanno avuto modo di apprendere attraverso la testimonianza diretta degli ingegneri che hanno percorso il loro stesso ciclo di studi quali sono le attività quotidiane che essi svolgono in una realtà industriale, quali sono state le difficoltà incontrate affacciandosi al mondo del lavoro e quali i riscontri con gli studi ingegneristici. La giornata è stata anche l’occasione per consegnare il premio Argor-Heraeus del valore di CHF 3’000 a Brian Pedrini, studente SUPSI distintosi per il miglior lavoro di diploma realizzato a conclusione del proprio ciclo triennale di studi. Il vincitore, selezionato dagli stessi docenti della Scuola Universitaria Professionale ticinese, si è distinto per le qualità creative e innovative del proprio lavoro.
Una partnership quella tra SUPSI e Argor-Heraeus che vuole essere per gli studenti un segnale importante e uno stimolo ad investire nella propria formazione, anche in un momento di incertezza per le economie di tutto il mondo.

