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18.04.2012
Un Forum cantonale per rilanciare l'economia?
Quinta Newsletter informativa di AITI - Approfondimento sulla proposta del PPD cantonale
L'idea di creare un Forum cantonale per rilanciare l'economia ticinese aperto al Governo, ai partiti, ai Comuni, ai sindacati, alle associazioni economiche, all'USI e alla SUPSI, lanciata in febbraio dal presidente del Partito popolare democratico (PPD) Giovanni Jelmini, non intasca un "sì" convinto dal presidente del Consiglio di Stato Marco Borradori. È questo quello che emerge dal primo articolo della quinta Newsletter informativa di AITI di aprile che, oltre ad approfondire l'iniziativa lanciata dal PPD con un'intervista al suo presidente, chiede anche un parere in merito al presidente del Governo Borradori.
Di tutt'altro tenore è invece il secondo articolo della Newsletter informativa di AITI di aprile, dedicato agli imprenditori che hanno guidato l'AITI negli ultimi 50 anni di storia dell'associazione. Cinquant'anni fa, il 13 luglio 1962, a Lugano nasceva infatti l'Associazione industrie ticinesi. Ma chi erano i fondatori? Cosa dissero questi imprenditori in veste di presidenti? Proveremo a scoprirlo.
La quinta Newsletter di AITI ospita inoltre la retrospettiva dedicata agli ex presidenti e agli ex segretari-direttori dell'Associazione, nonché agli imprenditori che hanno contribuito allo sviluppo del settore industriale ticinese. Dopo l'intervista a Efrem Regazzi, presidente dell'AITI dal 1980 al 1986, è la volta di Giancarlo Bordoni, presidente dell’AITI dal 1994 al 2000. "Il sistema-Paese ticinese – riferisce il presidente dell’Oleificio Sabo di Manno – deve cambiare mentalità. Va abbandonata la logica “dell’accontentare tutti”.
Molto interessanti sono anche le interviste elaborate per la rubrica "Conoscere l'industria" a Fabio Regazzi, dal 2010 alla testa del Gruppo Regazzi di Gordola, realtà con 140 dipendenti specializzata nella produzione e nella commercializzazione di prodotti per l’edilizia e a Fabio Fusco, CFO del gruppo Labelux, società svizzera con 1 miliardo di dollari di giro d'affari, proprietaria dei marchi fashion Solange, Bally, Derek Lam, Zagliani, Belstaff e Jimmy Choo, che ha scelto Caslano come sua sede principale.

Di tutt'altro tenore è invece il secondo articolo della Newsletter informativa di AITI di aprile, dedicato agli imprenditori che hanno guidato l'AITI negli ultimi 50 anni di storia dell'associazione. Cinquant'anni fa, il 13 luglio 1962, a Lugano nasceva infatti l'Associazione industrie ticinesi. Ma chi erano i fondatori? Cosa dissero questi imprenditori in veste di presidenti? Proveremo a scoprirlo.
La quinta Newsletter di AITI ospita inoltre la retrospettiva dedicata agli ex presidenti e agli ex segretari-direttori dell'Associazione, nonché agli imprenditori che hanno contribuito allo sviluppo del settore industriale ticinese. Dopo l'intervista a Efrem Regazzi, presidente dell'AITI dal 1980 al 1986, è la volta di Giancarlo Bordoni, presidente dell’AITI dal 1994 al 2000. "Il sistema-Paese ticinese – riferisce il presidente dell’Oleificio Sabo di Manno – deve cambiare mentalità. Va abbandonata la logica “dell’accontentare tutti”.
Molto interessanti sono anche le interviste elaborate per la rubrica "Conoscere l'industria" a Fabio Regazzi, dal 2010 alla testa del Gruppo Regazzi di Gordola, realtà con 140 dipendenti specializzata nella produzione e nella commercializzazione di prodotti per l’edilizia e a Fabio Fusco, CFO del gruppo Labelux, società svizzera con 1 miliardo di dollari di giro d'affari, proprietaria dei marchi fashion Solange, Bally, Derek Lam, Zagliani, Belstaff e Jimmy Choo, che ha scelto Caslano come sua sede principale.


