Comunicati 2011 Comunicati 2010 Comunicati 2009 Comunicati 2008 Comunicati 2007
10.06.2010

Risposte chiare a sostegno dell'economia cantonale

Le associazioni economiche di riferimento auspicano dai partiti politici un sostegno chiaro nei confronti del tessuto economico cantonale

Nell’ambito dei loro consueti e regolari incontri, le associazioni economiche cantonali – ABT Associazione bancaria ticinese; AITI Associazione Industrie ticinesi; CATEF Camera ticinese dell’economia fondiaria; Cc-TI Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del cantone Ticino; SSIC-TI Società impresari costruttori sezione Ticino – hanno discusso lo scorso 7 giugno diverse questioni di attualità, ad iniziare dalla situazione economica cantonale, interrogandosi sulle risposte da dare per rilanciare il cantone Ticino che, esaurita l’onda lunga della crescita economica, si vede confrontato ad una pericolosa situazione di stallo e di indecisione politica.
Le associazioni economiche di riferimento auspicano dai partiti politici un sostegno chiaro nei confronti del tessuto economico cantonale, che si deve tradurre nell’azione politica quotidiana (come pure nei programmi di legislatura) in scelte profilate a favore dell’attività imprenditoriale nelle sue diverse forme. Troppo spesso si tende a dimenticare che la ricchezza ridistribuita deve prima essere prodotta e che l’enorme sforzo fatto per sostenere lo stato sociale è possibile solo grazie al contributo fondamentale delle imprese e di chi lavora. Al paese non servono improvvisazioni o divagazioni demagogiche, ma piuttosto la conoscenza delle diverse dinamiche e la discussione pacata sul suo futuro plausibile, in difesa della sua competitività e dell’esteso supporto sociale. In questo senso appaiono del tutto fuori luogo e superate dalla storia determinate velleitarie proposte, come quella di nazionalizzare taluni settori dell’economia svizzera, ed è sintomatico che mentre un paese comunista come la Cina riconsidera il concetto di proprietà privata e abolisce il termine politico di „compagno“, nel nostro piccolo territorio v’è chi pensa di riprodurre quanto nella realtà storica si è tradotto in un fallimento politico e sociale. Siamo certi che la popolazione svizzera non sarebbe d’accordo ad esempio di permettere allo Stato di mettere mano ai risparmi dei cittadini depositati sui propri conti correnti.  
Le associazioni economiche di riferimento hanno pure proseguito la definizione del profilo della persona che dovrà essere incaricata di rappresentare gli interessi dell’economia cantonale nella capitale federale e hanno discusso l’organizzazione della Giornata dell’economia cantonale, fissata per il prossimo 28 ottobre. Attenzione è stata prestata pure al finanziamento della formazione professionale. Si auspica da parte dell’economia cantonale un ricorso ragionevole alle prestazioni del Fondo cantonale per la formazione professionale, in particolare per quanto concerne le prestazioni non obbligatorie, attraverso una definizione esaustiva di ciò che può essere ragionevolmente finanziato, ponendo se necessario dei limiti all’intervento finanziario. Si deve evitare da un lato che il Fondo diventi per forza di cose il catalizzatore di prestazioni che altri enti od organismi non finanziano o non vogliono finanziare, mentre dall’altro lato è necessario tenere sotto controllo l’evoluzione complessiva della spesa del Fondo che, lo ricordiamo, è alimentato da un prelievo sulla massa salariale delle imprese.
Le associazioni economiche intendono inoltre proseguire già a breve termine la discussione con le forze politiche, in particolare quelle sensibili alle prerogative e agli interessi dell’economia cantonale, in vista delle elezioni cantonali del prossimo anno e nella prospettiva di ampliare la discussione ai diversi temi economici e alle soluzioni più pertinenti per lo sviluppo economico del cantone Ticino.

Comunicato Stampa.pdf
 
 
Su

Username o email:

Password:

cancella testo (antispam)


Ricordami

Password dimenticata?