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15.12.2008
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Keywords:
Congiuntura
Rallentamento o....?
Indagine congiunturale attività manifatturiere: ottobre e III trimestre 2008
Commendo di Sandro Lombardi, Direttore AITI
Un’istantanea ribassista, quella del 3° trimestre 2008. Accompagnata, occorre dirlo, dall’impressionante calo di fiducia che si è determinato nelle poche settimane trascorse dal rilevamento dei dati.
I dati del nostro terzo trimestre, ancora non tragici se presi da soli, ci dicono però che bisogna aver ben chiaro che abbiamo davanti una crisi di domanda tendenzialmente drammatica, che colpirà gli stessi colossi europei e mondiali, tradizionali acquirenti dei nostri prodotti intermedi.
Il Ticino industriale è alle prese con questa sorta di morbillo, più o meno come tutti gli altri Stati industrializzati.
L’impressione è che, senza perdere di vista il giardino di casa, questa volta si debba guardare in maniera più profonda del solito all’assetto geo-politico mondiale dell’inizio d’anno. Nella prospettiva della nostra industria questa volta non c’è probabilmente più il solo cliente, ma anche e soprattutto le priorità in tema di economia che un certo Obama stabilirà verso la fine di gennaio.

Un’istantanea ribassista, quella del 3° trimestre 2008. Accompagnata, occorre dirlo, dall’impressionante calo di fiducia che si è determinato nelle poche settimane trascorse dal rilevamento dei dati.
I dati del nostro terzo trimestre, ancora non tragici se presi da soli, ci dicono però che bisogna aver ben chiaro che abbiamo davanti una crisi di domanda tendenzialmente drammatica, che colpirà gli stessi colossi europei e mondiali, tradizionali acquirenti dei nostri prodotti intermedi.
Il Ticino industriale è alle prese con questa sorta di morbillo, più o meno come tutti gli altri Stati industrializzati.
L’impressione è che, senza perdere di vista il giardino di casa, questa volta si debba guardare in maniera più profonda del solito all’assetto geo-politico mondiale dell’inizio d’anno. Nella prospettiva della nostra industria questa volta non c’è probabilmente più il solo cliente, ma anche e soprattutto le priorità in tema di economia che un certo Obama stabilirà verso la fine di gennaio.


