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07.06.2011

La SES archivia un altro anno positivo e si interroga sul futuro dell’energia

Lotti: “AET non aumenti i prezzi”. Leonardi: “C’è disinformazione sull’approvvigionamento”

Anche il 2010 ha sorriso alla Società elettrica sopracenerina (SES). “L’anno scorso per il Gruppo SES è stato positivo – ha confermato durante l’assemblea generale ordinaria dell’11 maggio il presidente del Consiglio di Amministrazione (CdA) Giovanni Leonardi – anche se i risultati sono stati meno brillanti del 2009”. In effetti “il 2010 – ha aggiunto dal canto suo il direttore della SES Daniele Lotti – è stato caratterizzato da una discreta ripresa economica e da mesi invernali particolarmente freddi”. Tutti fattori che “hanno determinato una buona vendita di energia”, anche se non in linea con il 2009. Nel 2010, la SES – è stato spiegato – ha infatti erogato 739 GWh di energia, il 2.1% in meno rispetto al 2009, quando i GWh erogati erano stati 755. La minor vendita di energia non si è però ripercossa sul fatturato che nel 2010 è cresciuto del 16,8% rispetto al 2009, passando da 117,4 milioni a 137.1 milioni di franchi.

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Volgendo lo sguardo al futuro, Lotti ha sottolineato come occorrerà “prestare particolare attenzione al prezzo finale dell’energia elettrica per riguardo ai grossi consumatori, ma anche alle economie domestiche”. Finora i prezzi dell’elettricità in Ticino – ha continuato il direttore operativo della SES – sono stati vantaggiosi rispetto ad altre regioni della Svizzera e ciò ha contribuito a favorire l’insediamento di aziende di una certa importanza, che hanno creato posti di lavoro e un indotto per il nostro Cantone. Dunque, “sarebbe un errore gravissimo perdere questi vantaggi, aumentando in modo spropositato i prezzi dell’elettricità”. Il Cantone Ticino, tramite il suo Governo, secondo Lotti dovrà quindi vigilare attentamente sulla politica dei prezzi praticata da AET, “affinché si riconfermi anche in futuro la strategia voluta da chi ha creato l’azienda cantonale, quella cioè di garantire ai distributori ticinesi energia a prezzi commisurati ai costi di produzione”.
Ma a preoccupare, secondo Leonardi, è anche la disinformazione che viene divulgata sul tema dell’approvvigionamento sicuro e a prezzi interessanti di energia elettrica in Svizzera. “Tale offerta di energia - ha sottolineato il presidente del CdA – nel breve-medio termine arrischia di contrarsi fortemente e di non poter sopperire alla domanda, che invece è in continua ascesa”. Dunque, “una soluzione al problema dell’approvvigionamento va assolutamente individuata”, tenendo però presente che “in Svizzera gli spazi di ampliamento del parco idroelettrico sono praticamente esauriti, mentre sul fronte dell’eolico le possibilità sono limitate”.
Al capitolo nomine del CdA, l’assemblea della SES ha rinnovato per altri tre anni il mandato ad Antonio M. Taormina, Fabio Abate e Felice Dafond, accettando la nomina quale nuovo consigliere di Fabio Badasci in sostituzione dell’uscente Consuelo Allidi-Cavalleri.
 
 
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