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22.04.2009 - Keywords: Votazioni federali, Passaporto biometrico, medicina complementare

L’AITI dice SÌ al passaporto biometrico e alla medicina complementare

In vista della votazione federale del prossimo 17 maggio l’Associazione industrie ticinesi sostiene sia l’articolo costituzionale relativo alla medicina complementare, sia l’introduzione definitiva del passaporto biometrico.

SÌ all’articolo costituzionale “Un futuro con la medicina complementare”

L’AITI sostiene l’articolo costituzionale relativo al riconoscimento della medicina complementare, che funge da controprogetto all’iniziativa popolare “Sì alla medicina complementare”, poi ritirata. Il Parlamento federale ha voluto riconoscere il ruolo della medicina complementare nel sistema sanitario svizzero, utilizzata da quasi il settanta per cento della popolazione elvetica, senza tuttavia estendere questo riconoscimento agli estremi proposti nell’iniziativa popolare.

La collaborazione fra la medicina accademica e la medicina complementare in base alle esperienze effettuate porta a migliori risultati nelle cure. In questo senso il riconoscimento a livello costituzionale della medicina complementare deve servire a migliorare ulteriormente questa collaborazione.

L’accettazione dell’articolo costituzionale sulla medicina complementare dovrebbe portare pure a risparmiare sui costi sanitari. La medicina complementare è infatti meno costosa della medicina accademica. Risparmi sono pure previsti nell’ambito degli agenti terapeutici. Inoltre negli ospedali, in cui la medicina complementare è già integrata, non sono sorti costi supplementari.

 

SÌ al decreto federale concernente il recepimento del regolamento sui passaporti e i documenti di viaggio biometrici

Entro la fine di quest’anno quasi un centinaio di Paesi al mondo dovrebbe avere già adottato i passaporti elettronici contenenti dati biometrici. L’AITI ritiene pertanto plausibile la proposta di introdurre anche in Svizzera in via definitiva il passaporto biometrico. I vantaggi che ne deriverebbero sono molteplici. Passaporti moderni e non falsificabili permetteranno di garantire a tutti i cittadini svizzeri la libertà di viaggiare. Non sarà ad esempio più necessario richiedere un visto all’ambasciata americana a Berna per recarsi negli Stati Uniti. Ma il passaporto biometrico è importante pure a livello economico. Si pensi al turismo: la Svizzera sarebbe penalizzata qualora i visitatori stranieri dovessero chiedere per i loro viaggi in Europa un visto distinto per la Svizzera. Inoltre, se il nostro Paese rinunciasse al passaporto biometrico mentre sempre più altre nazioni lo introducono in via definitiva, il passaporto elvetico potrebbe essere oggetto di un maggior numero di tentativi di falsificazione e di abuso.

Bisogna inoltre ricordare che il nuovo passaporto biometrico sarà obbligatorio a partire dal mese di marzo 2010 in tutti gli Stati membri dello spazio Schengen. La Svizzera, quale Paese associato all’accordo di Schengen, è tenuta ad adottare la medesima misura, elevando così lo standard di sicurezza dei documenti personali.

L’AITI non banalizza le critiche relative alla sicurezza e alla garanzia di protezione dei dati personali, ma ritiene che le Autorità federali nonché il sistema di protezione stesso abbiano dato sufficienti garanzie in materia di protezione dei dati personali.

Le impronte digitali saranno protette in modo speciale da una procedura supplementare; gli altri Paesi per poter leggere le impronte digitali dovranno possedere un’autorizzazione concessa dalle autorità svizzere. Per l’economia e le imprese è importante che la libertà di movimento e di viaggio venga garantita; il personale delle aziende deve potersi spostare anche per motivi professionali senza ostacoli amministrativi inutili. Per questo motivo è necessario che la Svizzera disponga di un passaporto moderno e conforme agli standard internazionali.


CS20090517.pdf

 
 
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