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20.12.2010

I problemi causati dalle black list italiane. Nuovi impulsi per la promozione economica

Nella loro recente quanto tradizionale riunione volta a discutere argomenti di attualità e temi di più lungo respiro importanti per l’economia cantonale, le principali associazioni economiche del cantone Ticino hanno tematizzato in particolare le conseguenze derivanti dall’inserimento della Svizzera nelle „liste nere“ italiane e la necessità di dare un nuovo forte impulso alla promozione economica del cantone Ticino.

Da alcuni mesi a questa parte l’Associazione bancaria ticinese (ABT); l’Associazione industrie ticinesi (AITI); la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del cantone Ticino (Cc-TI); la Camera ticinese dell’economia fondiaria (Catef) e la Società impresari costruttori sezione Ticino (SSIC-TI), hanno deciso di riunirsi con regolarità per discutere temi importanti per l’economia cantonale e coordinare una posizione nonché un’azione comuni.

Fra i temi discussi quello relativo alle conseguenze negative per l’economia ticinese derivanti dall’inserimento della Svizzera nelle „black list“ italiane, che non concernono solo la piazza finanziaria bensì anche altri settori dell’economia cantonale, in particolare quelli votati alle esportazioni. Consci che la questione è prima di tutto politica e che i negoziati fra Svizzera e Italia per rinnovare l’accordo di doppia imposizione fra i due paesi sono in una fase di stallo, le associazioni economiche cantonali invitano il Consiglio di Stato del cantone Ticino e il Consiglio federale a dedicare la massima attenzione alla questione, nell’ottica di superare problemi soprattutto burocratici e amministrativi che stanno ostacolando l’interscambio commerciale fra i due paesi. In questo senso, lo scorso 18 novembre l’AITI, d’intesa con le altre associazioni economiche, ha scritto alla Presidente di Confindustria Italia, dr.ssa Emma Marcegaglia, auspicando un intervento di Confindustria a sostegno della piena funzionalità delle relazioni commerciali dei due paesi. Nella sua risposta giunta negli scorsi giorni, la signora Marcegaglia garantisce piena attenzione alla questione, che coinvolge pure le imprese italiane che operano con aziende di paesi inseriti nelle „black list“ italiane e auspica che i governi dei due paesi possano trovare rapidamente un’intesa sulla conclusione dei negoziati in corso.

La questione delle "black list" è stata tematizzata pure dalle Camere di Commercio svizzere ed italiane di frontiera.

 

Le associazioni economiche cantonali, si attendono altresì un forte impulso alla promozione economica del cantone Ticino, sia a supporto della sempre maggiore internazionalizzazione dell’economia ticinese, sia per rispondere alle richieste provenienti soprattutto dall’estero di insediare nuove attività produttive nel nostro Cantone. Su questo importante argomento le associazioni economiche torneranno ad esprimersi più diffusamente nelle prossime settimane.

 

La riunione è stata pure l’occasione per aggiornare i compiti e i temi che verranno approfonditi dal delegato dell’economia ticinese, avv. Michele Rossi, il quale come noto entrerà ufficialmente in carica il prossimo 1o gennaio.

 

Le principali associazioni economiche cantonali hanno inoltre preso atto con soddisfazione della riuscita della prima Giornata dell’economia cantonale, organizzata lo scorso 28 ottobre a Lugano, che ha avuto quale ospite principale il Presidente del Direttorio della Banca Nazionale Svizzera Philipp M. Hildebrand e che è stata coronata da una folta presenza di pubblico. Nelle prime settimane del 2011 verrà avviata l’organizzazione della seconda Giornata dell’economia cantonale, che avrà luogo nell’autunno del prossimo anno.

 

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