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28.06.2012
Falsa propaganda sindacale
Il sindacato distribuisce volantini alle collaboratrici e ai collaboratori di diverse imprese ticinesi facendo credere che la Commissione Tripartita cantonale ha introdotto minimi salariali attraverso i contratti normali di lavoro
Adottando metodi di lotta sindacale utilizzati da tempo in paesi confinanti con il nostro paese e venendo così sempre meno allo spirito del partenariato sociale che ha fatto la storia della Svizzera, in questi giorni i sindacati OCST e UNIA distribuiscono alle collaboratrici e ai collaboratori di diverse imprese ticinesi volantini nei quali si afferma che la Commissione Tripartita in materia di libera circolazione ha deciso “di introdurre un Contratto normale di lavoro per tre rami dell’Industria”, ossia l’industria farmaceutica, il settore della fabbricazione di apparecchiature elettriche e quello della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica. Niente di più falso. La Commissione Tripartita nella sua seduta dello scorso 15 giugno, a maggioranza ha deciso di pubblicare sul Foglio ufficiale del cantone Ticino i tre contratti normali di lavoro menzionati, dando trenta giorni di tempo alle parti interessate per formulare le proprie osservazioni. Solo dopo le necessarie audizioni dei settori interessati, così come previsto dall’art. 359a del Codice delle obbligazioni, il Consiglio di Stato deciderà se far entrare o meno in vigore i CNL proposti, nella forma pubblicata sul Foglio ufficiale oppure in forma diversa. Le decisioni prese potranno poi essere impugnate davanti ai tribunali competenti.
La Commissione Tripartita cantonale, di cui fanno parte anche i rappresentanti sindacali, è ora chiamata a ripristinare formalmente la verità, in base pure alla Legge cantonale d’applicazione della Legge federale concernente le condizioni lavorative e salariali minimi per lavoratori distaccati in Svizzera e misure collaterali (LDist) e della Legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (LLN), che all’art. 4 cpv. 2 lett. b) stabilisce che “la Commissione Tripartita cantonale assicura un’adeguata informazione e sensibilizzazione del pubblico”.
AITI e Farma Industria Ticino invieranno nei prossimi giorni alla Commissione Tripartita cantonale le osservazioni riferite ai contratti normali di lavoro pubblicati sul Foglio ufficiale del cantone Ticino lo scorso 22 giugno e chiederanno al Consiglio di Stato, sulla base di numerosi quanto fondati motivi, di non procedere all’introduzione dei diversi CNL proposti.

La Commissione Tripartita cantonale, di cui fanno parte anche i rappresentanti sindacali, è ora chiamata a ripristinare formalmente la verità, in base pure alla Legge cantonale d’applicazione della Legge federale concernente le condizioni lavorative e salariali minimi per lavoratori distaccati in Svizzera e misure collaterali (LDist) e della Legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (LLN), che all’art. 4 cpv. 2 lett. b) stabilisce che “la Commissione Tripartita cantonale assicura un’adeguata informazione e sensibilizzazione del pubblico”.
AITI e Farma Industria Ticino invieranno nei prossimi giorni alla Commissione Tripartita cantonale le osservazioni riferite ai contratti normali di lavoro pubblicati sul Foglio ufficiale del cantone Ticino lo scorso 22 giugno e chiederanno al Consiglio di Stato, sulla base di numerosi quanto fondati motivi, di non procedere all’introduzione dei diversi CNL proposti.


