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21.09.2010
Delegato per le relazioni esterne a Berna e Milano
Dal 1° gennaio 2011 l’avv. Michele Rossi fungerà da Delegato per le relazioni esterne a Berna e Milano per la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti), l’Associazione bancaria ticinese (ABT), l’Associazione industrie ticinesi (AITI), la Camera Ticinese per l’economia fondiaria (CATEF), la Società svizzera degli impresari costruttori, Sezione Ticino (SSIC-TI).
L’avv. Michele Rossi continuerà la sua attività di avvocato quale contitolare dello studio legale Respini Rossi Beretta Piccoli & Jelmini. La collaborazione con le associazioni economiche avverrà quindi nel quadro dell’attuale attività professionale dell’avv. Michele Rossi. L’accordo ha una durata di tre anni, rinnovabile ogni anno. Il progetto è coordinato dalla Cc-Ti.
Il compito principale sarà di costituire una rete di contatti a Berna e Milano, utili ai fini dell’individuazione immediata delle persone e delle procedure che permettano la risoluzione rapida dei problemi concreti riscontrati dalle aziende ticinesi e l’identificazione tempestiva delle questioni generali che toccano gli interessi dell’economia ticinese. L’azione nella Capitale federale sarà complementare a quella del Delegato che sarà presto nominato dall’autorità cantonale.
Da qualche tempo Cc-Ti, ABT, AITI, CATEF e SSIC-TI avevano rilevato la necessità di poter disporre di una figura che potesse fungere da facilitatore dei contatti a Berna con le autorità federali (politici e amministrazione federale) e da supporto per l’osservazione e la trattazione dei temi federali. Un’esigenza simile era emersa anche per quanto riguarda la facilitazione dei contatti con le aziende e le istituzioni italiane per le imprese ticinesi in Italia ed in particolare in Lombardia, in particolare per quanto riguarda l’attività svolta dalla Cc-Ti. Dopo aver vagliato alcune possibilità, le associazioni economiche hanno individuato nell’avv. Michele Rossi, la persona ideale per fornire il necessario supporto all’economia ticinese nello sforzo di meglio far conoscere e difendere i suoi interessi in tema di relazioni esterne. Questo in considerazione della formazione, delle esperienze professionali, della conoscenza delle realtà federale e italiana e della fitta rete di contatti di cui l’avv. Rossi già dispone sia a Berna che a Milano.
Sulla base di questi elementi, si è rinunciato a figure presenti a tempo pieno a Berna e a Milano, tanto più che nella Capitale federale opererà anche il delegato di prossima nomina del Cantone e che a livello federale avrà un ruolo anche il direttore della Cc-Ti, Luca Albertoni, quale Presidente delle Camere di commercio e dell’industria svizzere, coadiuvato dalla vice-direttrice della Cc-Ti, Simona Morosini Marconi, proveniente dalla Seco e che gode di ottimi contatti a Berna. Inoltre, vi sono già stabili ed ottime relazioni con le associazioni economiche nazionali che possono essere rafforzate con un buon lavoro di coordinamento.
I principali compiti dell’avv. Rossi possono essere così riassunti:

Il compito principale sarà di costituire una rete di contatti a Berna e Milano, utili ai fini dell’individuazione immediata delle persone e delle procedure che permettano la risoluzione rapida dei problemi concreti riscontrati dalle aziende ticinesi e l’identificazione tempestiva delle questioni generali che toccano gli interessi dell’economia ticinese. L’azione nella Capitale federale sarà complementare a quella del Delegato che sarà presto nominato dall’autorità cantonale.
Da qualche tempo Cc-Ti, ABT, AITI, CATEF e SSIC-TI avevano rilevato la necessità di poter disporre di una figura che potesse fungere da facilitatore dei contatti a Berna con le autorità federali (politici e amministrazione federale) e da supporto per l’osservazione e la trattazione dei temi federali. Un’esigenza simile era emersa anche per quanto riguarda la facilitazione dei contatti con le aziende e le istituzioni italiane per le imprese ticinesi in Italia ed in particolare in Lombardia, in particolare per quanto riguarda l’attività svolta dalla Cc-Ti. Dopo aver vagliato alcune possibilità, le associazioni economiche hanno individuato nell’avv. Michele Rossi, la persona ideale per fornire il necessario supporto all’economia ticinese nello sforzo di meglio far conoscere e difendere i suoi interessi in tema di relazioni esterne. Questo in considerazione della formazione, delle esperienze professionali, della conoscenza delle realtà federale e italiana e della fitta rete di contatti di cui l’avv. Rossi già dispone sia a Berna che a Milano.
Sulla base di questi elementi, si è rinunciato a figure presenti a tempo pieno a Berna e a Milano, tanto più che nella Capitale federale opererà anche il delegato di prossima nomina del Cantone e che a livello federale avrà un ruolo anche il direttore della Cc-Ti, Luca Albertoni, quale Presidente delle Camere di commercio e dell’industria svizzere, coadiuvato dalla vice-direttrice della Cc-Ti, Simona Morosini Marconi, proveniente dalla Seco e che gode di ottimi contatti a Berna. Inoltre, vi sono già stabili ed ottime relazioni con le associazioni economiche nazionali che possono essere rafforzate con un buon lavoro di coordinamento.
I principali compiti dell’avv. Rossi possono essere così riassunti:
- La cura dei contatti con parlamentari federali (non solo la deputazione ticinese) e con i funzionari dell’amministrazione federale, ai fini della creazione di una rete di contatti utile sia per la risoluzione di problemi concreti che per l’individuazione di temi federali di carattere generale, particolarmente rilevanti per l’economia ticinese;
- Collaborazione con le associazioni economiche nei rapporti con le associazioni di riferimento nazionali economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) e Unione svizzera degli imprenditori (USI) e con le associazioni nazionali di categoria;
- Coadiuvare il direttore della Cc-Ti nella sua funzione di Presidente delle Camere di commercio e dell’industria svizzere, supportandolo nella gestione e nella trattazione dei temi trattati a livello nazionale;
- Specificatamente alle esigenze della Cc-Ti, attuare un lavoro simile a quello svolto per i rapporti con Berna anche in Italia, in particolare curando i rapporti con la presenza svizzera a Milano (Consolato generale, Centro svizzero, Camera di commercio svizzera per l’Italia, aziende svizzere, Camere di commercio italiane, ecc.), al fine di tessere una rete di contatti personali (istituzionali e privati) utili soprattutto alla risoluzione di problemi concreti delle aziende ticinesi che affrontano il mercato italiano. L’attività comprende quindi i contatti sia con i rappresentanti istituzionali svizzeri che italiani, con una particolare attenzione anche alle modifiche legislative italiane, suscettibili di avere incidenze per le aziende svizzere. Questo per permettere di intervenire tempestivamente presso le competenti autorità italiane;
- Altri compiti da definire ad hoc secondo le necessità generali o di una specifica categoria.


