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27.11.2006
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Keywords:
Congiuntura
Continua a crescere lievemente
Indagine congiunturale attività manifatturiere: ottobre e III trimestre 2006
Commento del Direttore Sandro Lombardi
Il 2006 dell’industria ticinese si chiuderà con tassi di crescita considerevoli. Le quotazioni per fine anno della crescita del PIL svizzero sono al 3%; 2% per il 2007. Non c’è che dire, si stanno raggiungendo traguardi inimmaginabili.
Anche per un prudente ottimista come il sottoscritto è difficile identificare ostacoli che possano frenare le buone performances che si riscontrano un po’ ovunque.Come sempre volano più a lungo e più lontano le imprese votate all’esportazione, ma anche le altre raggiungono risultati di tutto rispetto. In un clima così idilliaco è difficile per me non temere un’inversione. Quelle repentine, dalle “stelle” alle “stalle”, sono anche quelle in cui ci si fa più male.Non nel brevissimo termine certo, ma osservando il rallentamento della crescita USA (+1,6% annuo nel terzo trimestre, minimo da tre anni e mezzo) non si può ipotizzare che di mezzo ci sia solo il calo del mercato immobiliare. La speranza è che nei mesi invernali, a raffreddarsi, siano solo le temperature atmosferiche. Il clima temperato fa bene anche alle nostre imprese industriali, non solo alle articolazioni delle nostre ginocchia.

Il 2006 dell’industria ticinese si chiuderà con tassi di crescita considerevoli. Le quotazioni per fine anno della crescita del PIL svizzero sono al 3%; 2% per il 2007. Non c’è che dire, si stanno raggiungendo traguardi inimmaginabili.
Anche per un prudente ottimista come il sottoscritto è difficile identificare ostacoli che possano frenare le buone performances che si riscontrano un po’ ovunque.Come sempre volano più a lungo e più lontano le imprese votate all’esportazione, ma anche le altre raggiungono risultati di tutto rispetto. In un clima così idilliaco è difficile per me non temere un’inversione. Quelle repentine, dalle “stelle” alle “stalle”, sono anche quelle in cui ci si fa più male.Non nel brevissimo termine certo, ma osservando il rallentamento della crescita USA (+1,6% annuo nel terzo trimestre, minimo da tre anni e mezzo) non si può ipotizzare che di mezzo ci sia solo il calo del mercato immobiliare. La speranza è che nei mesi invernali, a raffreddarsi, siano solo le temperature atmosferiche. Il clima temperato fa bene anche alle nostre imprese industriali, non solo alle articolazioni delle nostre ginocchia.


