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01.08.2011

Apprendisti con già la maturità in tasca

Sempre più giovani iniziano un tirocinio a 20 anni invece che a 15

A Ginevra i 20enni che iniziano una formazione professionale di secondo livello sono già il 15% del totale e il fenomeno è segnalato in aumento anche in molti altri Cantoni della Svizzera romanda. Tra i motivi, i pregiudizi nei confronti dell’apprendistato, ma anche la scarsa conoscenza delle professioni offerte dal tirocinio.
 
Sono in aumento a Ginevra, dove rappresentano già il 15% di chi inizia un apprendistato, ma anche in molti altri Cantoni romandi come Vaud, Neuchâtel, Friborgo, Vallese e Giura. Stiamo parlando di quei giovani, in possesso di un diploma o di una maturità liceale, che scelgono di iniziare un tirocinio a 20 anni invece che a 15, ovvero dopo la Scuola Media. Nella Svizzera romanda il fenomeno è così marcato che nel Canton Friborgo si incoraggiano addirittura le imprese a riservare posti di tirocinio ad apprendisti non diplomati, mentre in altri Cantoni, come Neuchâtel e Giura, si studia a livello legislativo come aiutare i giovani a fare meglio le loro scelte.
E in Ticino? “Nel nostro Cantone - precisa Rita Beltrami, capo dell’Ufficio dell'orientamento scolastico e professionale - l’apprendistato è scelto per il 40% circa da chi ha appena terminato la scuola dell’obbligo e per il 60% circa da chi ha maturato altri percorsi formativi o professionali”. Per quest’ultima casistica, continua Beltrami, “non ci sono però statistiche precise al riguardo”. In Ticino non è insomma dato sapere quanti siano i giovani che cominciano un apprendistato con una maturità o un diploma già in tasca.
Quel che è noto, sottolinea però Beltrami, “è che in certe formazioni, dove è richiesto un buon profilo scolastico, per esempio il settore tecnico e commerciale, si preferiscono profili più alti.”
Già, ma perché i giovani diplomati o in possesso di una maturità liceale fanno per così dire un passo indietro, compiendo a 20 anni una scelta che sarebbe dovuta cadere a 15? Chi analizza questo fenomeno a livello nazionale parla di pregiudizi nei confronti dell’apprendistato, soprattutto da parte dei genitori e di scarsa conoscenza delle possibilità offerte dal tirocinio.

Il punto di vista dell'AITI
Il fenomeno, dato in aumento, che porta i giovani a iniziare un tirocinio a 20 anni invece che a 15 è da considerarsi preoccupante, perché, da un lato, testimonierebbe forse le lacune esistenti nell’informazione dispensata durante l’orientamento professionale nelle scuole dell’obbligo, dall’altro evidenzia una volta di più gli attuali limiti della formazione liceale che viene sempre più scelta dai giovani per mancanza di alternative ritenute valide. Per questo ci si potrebbe chiedere se non sia giunta l’ora di offrire ai titolari di un diploma di maturità la possibilità di effettuare “studi duali”, offrendo loro la possibilità di poter stipulare un contratto di tirocinio con un’azienda. Un simile sistema duale potrebbe essere svolto in 3 anni per poi sfociare in un “professional bachelor” che verrebbe conseguito al termine di un esame finale pratico e teorico. Quanto proposto non ha nulla di rivoluzionario. Alcune Università, come quella di Losanna, propongono già vari corsi master di accompagnamento all’attività professionale. Offerte analoghe sono disponibili anche in Baviera o nel Baden-Württemberg in Germania.
 
 
 
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