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07.06.2011

Adeguate dal Consiglio federale le ordinanze sulle tasse ambientali

Cambiamenti sia per i tributi sulla CO2 che per quelli sui COV

Il Consiglio federale intende premiare chi emette meno composti organici volatili (COV) nell’aria e per questo ha elaborato un’ordinanza che ricalca il modello della tassa sul CO2. Lo stesso principio che premia coloro che emettono poco CO2, secondo il Governo, deve infatti essere applicato anche ai COV, le cui emissioni devono essere ridotte “poiché detti inquinanti sono considerati precursori dello smog estivo”. I proventi della tassa sui COV, a differenza di quelli sul CO2 che sono ridistribuiti all'economia per il tramite delle casse di compensazione dell'AVS, le quali deducono tale somma dai contributi per gli oneri sociali che le imprese sono tenute a versare, sono ridistribuiti interamente alla popolazione. Modificando la norma già esistente per i COV, che prevede la ridistribuzione alla popolazione della somma annua disponibile (attualmente pari a circa 380 milioni di franchi) da parte degli assicuratori malattia, il Consiglio federale ha deciso indennizzare questi ultimi con 30 centesimi per persona assicurata a copertura dei loro oneri amministrativi. Ma non è tutto. Accostandosi alle tasse ambientali, il Consiglio federale ha voluto cambiare anche quella sulla CO2, introducendo una soglia minima di 50 franchi come limite per i versamenti ai datori di lavoro. Questa modifica – fa sapere – ha permesso di snellire le procedure amministrative delle casse di compensazione.  In seguito a questa nuova disposizione, le somme non versate saranno poi ridistribuite all'economia negli anni successivi. 

 
 
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