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20.08.2010
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Keywords:
Congiuntura
Acquista vigore il trend positivo
Indagine congiunturale attività manifatturiere: luglio e II trim. 2010
Commento del Direttore Stefano Modenini
Il trend positivo che da alcuni mesi rifletteva soprattutto gli andamenti sul mercato interno si sta confermando sempre più anche a livello delle esportazioni. Le cifre relative al lavoro ad orario ridotto a cui sempre meno industrie attive sui mercati internazionali ricorrono, ne danno testimonianza. A ciò hanno contribuito sensibilmente i mercati esteri che, come ad esempio la Germania, si contraddistinguono per tassi di crescita importanti. Sul fronte dell’occupazione la ripresa è più timida ma potrebbe sbloccarsi definitivamente nei prossimi mesi se le tendenze in atto si confermassero ulteriormente. L’impressione è però che gli attori economici non si fidino ancora completamente della ripresa congiunturale e che temano nuovi bruschi cali della domanda. La possibile frenata congiunturale negli Stati Uniti e in Cina potrebbe a sua volta causare un rallentamento congiunturale in Europa, in particolare dei paesi esportatori. Da questo punto di vista, la seconda metà del 2010 sarà importante per verificare la reale evoluzione dei mercati.
Il trend positivo che da alcuni mesi rifletteva soprattutto gli andamenti sul mercato interno si sta confermando sempre più anche a livello delle esportazioni. Le cifre relative al lavoro ad orario ridotto a cui sempre meno industrie attive sui mercati internazionali ricorrono, ne danno testimonianza. A ciò hanno contribuito sensibilmente i mercati esteri che, come ad esempio la Germania, si contraddistinguono per tassi di crescita importanti. Sul fronte dell’occupazione la ripresa è più timida ma potrebbe sbloccarsi definitivamente nei prossimi mesi se le tendenze in atto si confermassero ulteriormente. L’impressione è però che gli attori economici non si fidino ancora completamente della ripresa congiunturale e che temano nuovi bruschi cali della domanda. La possibile frenata congiunturale negli Stati Uniti e in Cina potrebbe a sua volta causare un rallentamento congiunturale in Europa, in particolare dei paesi esportatori. Da questo punto di vista, la seconda metà del 2010 sarà importante per verificare la reale evoluzione dei mercati.

