Nuove prospettive per il sostegno all'innovazione tecnologica in Ticino
La seconda newsletter dell'AITI
Appare oggi l'edizione di gennaio della Newsletter dell'Associazione industrie ticinesi (AITI). Il primo numero dell'anno ospita un'intervista alla direttrice del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Laura Sadis che, commentando i ...
Mille franchi per figlio: le aziende chiamate alla cassa (come volevasi dimostrare)
Nuovi oneri a carico delle imprese, già pesantemente confrontate alla crisi economica e alle conseguenze negative in termini di competitività derivanti dal franco svizzero forte. A parole soprattutto la politica esprime molta volontà di sostenere l’economia cantonale, ma nei fatti si decide anche altrimenti.
L’ultima novità concerne l’assegno di 1’000 franchi per nascita e adozione, votato dal Parlamento cantonale nel 2010 a strettissima maggioranza, che comporterà complessivamente una spesa supplementare di circa 3 milioni di ...
Un 2012 difficile per le imprese e i posti di lavoro
L’inchiesta interna condotta nelle scorse settimane presso le aziende industriali dall’AITI, associazione mantello indipendente e di riferimento del settore industriale, disegna un 2012 a tinte variabili ma comunque difficile per l’insieme dei rami d’attività che compongono l’industria cantonale.
Soprattutto a causa del franco svizzero forte, oltre un terzo delle imprese prospetta un 2012 sicuramente difficile dal punto di vista della penetrazione dei mercati e del mantenimento dei margini di guadagno. Anche per il prossimo anno la ...
Promuovere l’industria, l’economia e la cultura imprenditoriale
Una nuova Newsletter informativa di AITI
Consapevole del fatto che una buona informazione economica contribuisce alla diffusione della cultura imprenditoriale e alla promozione economica di un Paese, l’Associazione industrie ticinesi (AITI) lancia a partire da lunedì 5 ...
Il tempo delle attese è scaduto
Sta arrivando il tempo delle decisioni difficili per molte imprese ticinesi, costrette dalla forza del franco svizzero a incidere su ogni voce di costo aziendale e a comprimere, ancor più di quanto sia già stato fatto, i margini di guadagno, per cercare di mantenere i prezzi di vendita ad un livello che consenta di competere con la concorrenza internazionale. Purtroppo, di fronte al tergiversare dei sindacati, non si potrà prescindere dalle negative ripercussioni sul mercato del lavoro.
La BNS in campo contro il franco svizzero forte. Permane la preoccupazione dell’economia ticinese
Una delegazione dell’AITI e della Cc-Ti ha incontrato i vertici della BNS a Zurigo
I vertici dell’Associazione industrie ticinesi e della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del cantone Ticino, accompagnati da un gruppo di imprenditori membri delle due organizzazioni economiche, ...
Necessarie misure urgenti contro il franco forte
LʼAITI esprime soddisfazione solo parziale nei confronti del pacchetto di misure per 870 milioni di franchi varato negli scorsi giorni dal Consiglio federale per contrastare le conseguenze derivanti dalla forza del franco svizzero
Accanto ad alcune misure senz’altro positive per rafforzare le condizioni quadro competitive dell’economia svizzera a medio e lungo termine, mancano tuttavia misure urgenti per far fronte alla situazione nel breve termine.
Trasfor di fronte all’atteggiamento di chiusura del sindacato
Nessuna proposta fondata da parte sindacale per mantenere la competitività dell’impresa
L’AITI deplora l’atteggiamento tenuto dal sindacato nella vertenza della ditta Trasfor, in particolare per quanto concerne UNIA, che impedisce una discussione aperta sulle ...

