L’apertura del mercato elettrico svizzero. Cosa fare nell’industria?
La liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica è di sicuro un cambiamento epocale. Di tutto il mondo economicamente evoluto, non certo solo di quello svizzero che, anzi, vi giunge con ritardo.
Dopo la caduta graduale, verificatasi negli anni scorsi, di diversi altri monopoli, anche il settore elettrico svizzero verrà dunque liberalizzato.
Con il 1° gennaio 2009, il mercato dell’elettricità verrà aperto alla libera concorrenza. Dapprima solo per i soli grossi consumatori; cinque anni più tardi, referendum permettendo, per tutti gli altri, comprese le economie domestiche.
Nell’imminenza di un cambiamento così radicale nel panorama della nostra quotidiana vita d’azienda, l’associazione dei produttori e dei distributori di energia elettrica (ESI) e quella degli industriali (AITI) hanno organizzato un importante momento informativo sul tema il 5 giugno 2008 allo Splendide Royal di Lugano
Lo scopo, semplice e lineare, era quello di mettere tutti gli interessati nella migliore condizione per poter comprendere fino in fondo i termini della questione e, conseguentemente, per poter sfruttare in modo proficuo i vantaggi che da essa provengono.
Di seguito potete scaricare le relazioni:
Saluto e introduzione
Sandro Lombardi, Direttore AITI

Giampaolo Mameli, Presidente ESI

La nuova legge sull’approvvigionamento elettrico
Filippo Lombardi, Presidente della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE) del Consiglio degli Stati

Ruolo ed obiettivi della Commissione federale dell’energia elettrica
Frank Rutschmann, Segretario della Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom)
L’energia per il futuro o il futuro per l’energia?
Reto Brunett, Direttore Azienda elettrica ticinese (AET)

Il regime di concorrenza e i nuovi rapporti tra distributori di elettricità e industria
Daniele Lotti, Direttore Società Elettrica Sopracenerina (SES) e Vicepresidente AITI
Rassegna stampa
Corriere del Ticino del 06.06.2008

Giornale del Popolo del 06.06.2008

Giornale del popolo del 13.06.2008





