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12.02.2008 - Keywords: Votazioni federali, riforma fiscale

Il 24 febbraio SI alla riforma II dell'imposizione delle imprese

Un passo importante per sostenere le 300'000 piccole e medie imprese svizzere nella creazione di posti di lavoro e di apprendistato, ma pure per superare ostacoli concreti come quello delle successioni in azienda. Del resto la riforma viene già applicata da 17 Cantoni a livello delle imposte cantonali.

L’AITI – Associazione industrie ticinesi e la CC-TI – Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del cantone Ticino sostengono congiuntamente l’importanza di approvare la riforma fiscale per le piccole e medie imprese in votazione il prossimo 24 febbraio. Se approvata, questa riforma fornirà impulsi positivi e strumenti importanti per lo sviluppo delle piccole e medie imprese svizzere a livello di investimenti. Il superamento degli impedimenti fiscali che gravano attualmente sulle PMI svizzere, ma anche sulle attività dell’artigianato, del commercio e delle aziende agricole, permetterà di facilitare la creazione di posti di lavoro e di apprendistato, ciò che è fondamentale se consideriamo le previsioni di un prossimo rallentamento della congiuntura economica a livello internazionale e nazionale.

L’attenuazione della doppia imposizione economica – gli utili aziendali continueranno ad essere tassati al 100 %, mentre invece la loro distribuzione come dividendi verrà tassata al 60 % nella sostanza privata e al 50 % nella sostanza commerciale e non più al 100 % come ora – concerne gli imprenditori-azionisti che detengono una partecipazione equivalente almeno al 10 % del capitale proprio dell’azienda. Si tratta dunque di sostenere proprio quell’imprenditore che si impegna direttamente in azienda e non gli speculatori o gli azionisti delle grandi imprese. L’attenuazione della doppia imposizione economica permette inoltre alla Svizzera di migliorare l’attuale scarsa capacità concorrenziale nel confronto con gli altri paesi a livello dell’imposizione dei dividendi.

Le diverse misure previste dalla riforma in votazione, in particolare per le imprese di persone e le imprese di capitali, daranno nuovi impulsi all’attività delle aziende. I giovani imprenditori troveranno più facilmente quel capitale di cui hanno bisogno inizialmente per avviare la propria impresa. Di grande importanza è la soluzione del problema delle successioni in seno alle aziende. Nei prossimi cinque anni oltre 52'000 aziende in Svizzera saranno confrontate ad un problema di successione. In Ticino questo problema coinvolgerà 3'000 aziende per 15'000 posti di lavoro. Nel primario interesse del mantenimento dei posti di lavoro è dunque necessario approvare la riforma fiscale per le PMI.

Le contenute diminuzioni di entrate previste a breve termine per la Confederazione, i Cantoni e l’AVS, verranno ampiamente compensate dagli effetti della crescita economica che deriveranno dall’applicazione della riforma a sostegno dell’attività delle PMI svizzere.

La riforma fiscale delle PMI trova già applicazione in 17 Cantoni per quanto concerne l’attenuazione della doppia imposizione economica degli utili e dei dividendi distribuiti. Si tratta ora logicamente di approvare la riforma sul piano federale.

La riforma II dell’imposizione delle imprese è una riforma che permette alle piccole e medie imprese di guardare al loro futuro e a quello dei loro dipendenti con maggiore fiducia. Finalmente una riforma si preoccupa di risolvere i problemi e gli ostacoli che gravano sulle piccole e medie imprese svizzere, l’ossatura portante della nostra economia.

CS20080212.pdf

 
 
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