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08.05.2007
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Keywords:
Votazioni federali, nucleare
E’ necessario continuare a puntare sull’energia nucleare
E’ necessario continuare a puntare sull’energia nucleare per garantire un approvvigionamento in elettricità sicuro e a lungo termine. Pianificare già ora la costruzione di nuove centrali nucleari per evitare nei prossimi anni una penuria energetica.
Pianificare già ora la costruzione di nuove centrali nucleari per evitare nei prossimi anni una penuria energetica.
Senza una tempestiva pianificazione della costruzione di nuove centrali nucleari, la Svizzera rischia di andare incontro entro un arco ristretto di anni ad una penuria energetica. Saremo confrontati nei prossimi anni ad un aumento costante dei consumi di elettricità; a questa prospettiva non è possibile rispondere semplicemente aumentando le importazioni, posto che ciò sia davvero sempre possibile. La Svizzera dispone di un mix ideale nella produzione di energia elettrica – 52,4 % da centrali idroelettriche, 42,2 % da centrali nucleari, 5,4 % da impianti termici convenzionali e altri impianti – che è necessario salvaguardare anche in futuro. L’approvvigionamento in energia del nostro paese a lungo termine deve essere sufficiente, sicuro, garantito, economicamente sostenibile e diversificato, nonché rispettoso dell’ambiente. Ciò presuppone delle scelte di fondo nell’ambito della politica energetica.
Al di là delle impostazioni ideologiche e degli schieramenti politici, l’AITI ritiene sia doveroso chinarsi tempestivamente sulla questione del futuro approvvigionamento in energia del nostro paese e sugli obiettivi di protezione del clima. La soluzione non può essere quella di rinunciare a singoli vettori energetici, bensì piuttosto quella di creare un mix efficace di diverse fonti energetiche. Accanto alla promozione delle energie rinnovabili – un obiettivo generalmente condiviso, ben consapevoli che queste energie non potranno da sole coprire il fabbisogno energetico del paese – e al miglioramento dell’efficienza energetica, il nostro paese dovrà rafforzare la sua capacità di produzione a livello energetico. Senza le opportune scelte, gli studi appropriati indicano che la Svizzera conoscerà una penuria di energia a partire dal periodo 2018-2020.
Nella prospettiva di dover sostituire fra alcuni anni parte delle centrali nucleari oggi in funzione, la Svizzera deve pianificare già oggi la costruzione di nuovi impianti per la produzione di elettricità, continuando dunque a fare ricorso al nucleare, ma pure alla forza idrica e al gas naturale. Anche il prolungamento dell’esercizio delle centrali nucleari in funzione deve essere preso opportunamente in considerazione.
La garanzia di un approvvigionamento in energia sicuro e sostenibile a lungo termine, è in relazione con gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti e di risparmio energetico che anche la Svizzera intende realizzare e alla cui attuazione partecipa anche l’industria elvetica. Quest’ultima deve poter disporre di un accesso sicuro all’approvvigionamento energetico, a prezzi accessibili e sostenibili nell’ottica della concorrenza internazionale.
Conformemente al concetto di politica sul clima presentato all’inizio del 2007, l’UE non prevede di introdurre una tassa sul CO2, ma si impegnerà a rafforzare il commercio internazionale dei certificati di emissione CO2.
Misure di stampo unilaterale tendenti a rincarare in Svizzera il costo dell’energia, rischiano di nuocere all’attrattività della piazza economica elvetica. La Svizzera pertanto non deve agire in questo settore da cavaliere solitario.
La preoccupazione dell’approvvigionamento in energia sicuro e garantito a lungo termine non è tuttavia solo delle imprese. Una penuria energetica riguarderebbe infatti tutta la popolazione e penalizzerebbe ogni atto più semplice della nostra vita quotidiana di consumatori di energia.
La consapevolezza oggi di poter disporre di sufficiente energia per soddisfare ogni bisogno e consumo privato e collettivo, deve indurre anche le cittadine e i cittadini a riflettere sulle opportune e migliori scelte di politica energetica a medio e lungo termine.



