Il prodotto interno lordo nel 2° trimestre: l’industria svizzera sulla corsia di sorpasso

Berna, 06.09.2018 – Nel 2° trimestre l’economia svizzera è di nuovo cresciuta con vigore. Il PIL segna una crescita dello 0,7 %, per cui il suo andamento è risultato superiore alla media per cinque trimestri consecutivi. Il merito è soprattutto dell’industria manifatturiera, che vive una notevole fase di espansione dalla primavera del 2017. Le esportazioni di merci sono aumentate di conseguenza.

Nel 2° trimestre del 2018 il PIL della Svizzera è cresciuto dello 0,7 % dopo l’1,0 % (valore rivisto) del trimestre precedente.* Da oltre un anno l’espansione dell’economia nazionale prosegue dunque a ritmo sostenuto. Valori altrettanto elevati per diversi trimestri consecutivi erano stati registrati l’ultima volta nel 2014. La crescita dell’economia svizzera è quindi nuovamente superiore a quella dell’eurozona, anche se nel 2° trimestre ha perso un po’ di dinamismo.

Nel periodo in esame il contributo più significativo è provenuto dal settore manifatturiero (+1,5 %), che conferma il buon andamento ininterrotto degli ultimi trimestri grazie alla robusta domanda estera e a un tasso di cambio più favorevole rispetto agli anni precedenti. Il forte incremento della produzione elettrica da parte delle centrali nucleari e idroelettriche ha permesso anche al settore energetico di registrare un risultato trimestrale molto positivo (+4,8 %). Di conseguenza le esportazioni di prodotti industriali e di energia si sono notevolmente incrementate. Dopo due trimestri sottotono il totale delle esportazioni di merci** è di nuovo salito oltre la media (+2,6 %). Finora la controversia commerciale internazionale non sembra aver ancora lasciato traccia.

Per quanto riguarda il terziario, la situazione è un po’ più eterogenea rispetto all’inizio dell’anno. Il settore alberghiero e della ristorazione (+1,4 %) è riuscito a crescere grazie all’aumento dei pernottamenti di turisti svizzeri e stranieri; il valore aggiunto ha toccato valori che non raggiungeva più dal 2011. La ripresa si è fatta sentire anche nel settore finanziario: sia la creazione di valore aggiunto sia l’esportazione di servizi finanziari sono di nuovo aumentati moderatamente. Un forte stimolo alla crescita è stato fornito anche dal settore dell’intrattenimento (+10,1 %).*** Tuttavia alcuni settori orientati al mercato interno hanno perso un po’ di dinamismo, in particolare quello sanitario (+0,5 %) e il ramo dei servizi alle imprese (+0,3 %). Infine, il commercio (-0,2 %) lamenta un calo del valore aggiunto dovuto soprattutto al debole andamento del commercio all’ingrosso.

Di pari passo con l’indebolimento di vari settori produttivi orientati al mercato interno, la domanda finale interna si è un po’ contratta. Solo gli investimenti nell’edilizia (+0,8 %) hanno fatto registrare un rialzo. I consumi privati (+0,3 %) sono risultati lievemente inferiori alla media, frenati in particolare dal minore consumo di energia legato alle condizioni meteorologiche. Gli investimenti nei beni di equipaggiamento (-0,3 %) si sono consolidati a un livello elevato dopo diversi trimestri di crescita superiore alla media. Nel periodo in esame si registra in parallelo un calo delle importazioni di merci** e servizi (-0,7 %).

 

* Tassi di variazione rispetto al trimestre precedente degli aggregati economici concatenati, destagionalizzati, corretti per gli effetti di calendario e depurati dalle variazioni di prezzo secondo il SEC 2010.

** Esclusi oro non monetario e oggetti di valore.

*** Il valore aggiunto di questo settore è soggetto a forti oscillazioni legate agli eventi sportivi internazionali, si veda anche la nota tecnica «Livellamento degli effetti dei grandi eventi sportivi nel PIL della Svizzera»: www.seco.admin.ch/bip, rubrica «Ausili».

 

Fonte: www.admin.ch