Ordinanza di applicazione della legge federale sugli stranieri – obblighi per i datori di lavoro

Nella seduta dell’8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha deciso le modalità di attuazione dell’articolo costituzionale sull’immigrazione di massa. La proposta iniziale ha subito diverse modifiche scaturite dalle osservazioni segnalate in fase di consultazione. L’entrata in vigore dell’ordinanza slitta al 1. luglio 2018 (era prevista per il 1. gennaio 2018).

Inoltre, si procederà a tappe: il tasso di disoccupazione della categoria professionale a partire dalla quale i datori di lavoro saranno obbligati a segnalare i posti vacanti agli uffici regionali di collocamento (URC) è dell’8% fino al 31.12.2019 e scenderà al 5% a partire dal 1. gennaio 2020. In questo modo ci sarà un periodo di transizione in cui sarà possibile consolidare la collaborazione tra i datori di lavoro e i Cantoni nonché le necessarie procedure e risorse. Il Consiglio federale ha inoltre stabilito che le informazioni sui posti vacanti saranno accessibili esclusivamente ai disoccupati iscritti presso gli URC per un periodo di 5 giorni lavorativi. Entro tre giorni feriali gli URC trasmetteranno i dossier adatti ai datori di lavoro.

Cosa prevede l’ordinanza sul collocamento e il personale a prestito

L’ordinanza sul collocamento e il personale a prestito è il testo di legge che presenta le ripercussioni principali per i datori di lavoro. Di seguito si analizza, articolo per articolo, il testo di legge approvato dal Consiglio federale.

Art. 53a (OC): valore soglia ed elenco delle professioni interessate

Nel 2016 la disoccupazione media secondo la SECO ammontava al 3,6%. L’obbligo di annuncio dei posti vacanti scatterà in caso di disoccupazione pari o superiore all’8% fino al 31.12.2019 e del 5% a partire dal 1.1.2020, in ogni singolo genere di professione. Con un valore soglia del 5% si dovranno prevedere circa 218’000 annunci obbligatori. Oggi sono annunciati spontaneamente 38’000 posti, quindi ci sarà un incremento di circa 180’000. Per compensare le variazioni stagionali e dare stabilità al meccanismo, i tassi di disoccupazione saranno determinati sulla media di 12 mesi. L’elenco delle professioni soggette ad obbligo di annuncio sarà elaborato annualmente dal Dipartimento federale dell’economia e della formazione (DEFR).

Art. 53b (OC): Annuncio dei posti vacanti e limitazione dell‘informazione

Tutti i posti da occupare in generi di professioni con un tasso di disoccupazione superiore al valore soglia sottostanno all’obbligo di annuncio. L’accesso alle informazioni concernenti i posti vacanti è limitato per un periodo di 5 giorni lavorativi ai collaboratori degli uffici di collocamento e alle persone in cerca d’impiego iscritte presso gli URC. Solo una volta trascorso questo termine i datori di lavoro possono mettere a concorso i loro posti tramite altri canali. Gli URC confermano tempestivamente la ricezione che vale come prova dell’adempimento dell’obbligo di annuncio.

Art. 53C OC: trasmissione di dossier adeguati e riscontro del datore di lavoro

Entro tre giorni feriali l’URC trasmette ai datori di lavoro i dossier adeguati o comunica loro che non sono disponibili potenziali candidati. I datori di lavoro possono decidere autonomamente, senza imposizioni e senza dover giustificare le loro scelte quali candidati ritengono adeguati. I datori di lavoro sono obbligati a invitare i candidati ritenuti adeguati a un colloquio di assunzione o a un test di attitudine professionale. Le violazioni di questo obbligo sono punite con una multa. Le procedure di reclutamento continueranno ad essere organizzate liberamente dai datori di lavoro secondo le proprie esigenze.

Art. 53D OC: Eccezioni all‘obbligo di annuncio

Non sarà necessario annunciare i posti vacanti se:

  •  i posti vacanti all’interno dell’impresa sono occupati da persone (compresi gli stagisti) che lavorano già presso lo stesso datore di lavoro da almeno 6 mesi;
  • gli apprendisti vengono assunti al termine del tirocinio;
  • la durata del rapporto di lavoro prevista non supera i 14 giorni civili; o
  • il posto è occupato da un parente stretto del proprietario dell’impresa, ad esempio nell’ambito di regolamenti di successione.
  • È espressamente previsto che un impiego svolto su mandato di un prestatore può essere considerato come assunzione di un nuovo posto all’interno dell’azienda di personale a prestito ma non rientra nella disposizione derogatoria.

Art. 53E OC: Diritto di proposta dei Cantoni

I Cantoni potranno chiedere al Consiglio federale l’introduzione dell’obbligo di annunciare i posti vacanti nel loro territorio per determinati generi o gruppi di professioni che registrano un tasso di disoccupazione superiore al valore soglia nazionale.

Art. 117A OC: Violazione degli obblighi riguardanti l’annuncio di posti vacanti

Sono previste delle sanzioni in caso di violazione dell’obbligo di annuncio di posti vacanti o dell’obbligo di condurre un colloquio di assunzione o un test di attitudine professionale:

  • Chi viola intenzionalmente questi obblighi è punito con una multa fino a 40’000 franchi.
  • Se l’autore ha agito con negligenza, la multa ammonterà al massimo a 20’000 franchi.

L’ordinanza non stabilisce quale autorità deve segnalare alle autorità di perseguimento penale le violazioni riscontrate. In linea di principio tutte le autorità amministrative sono tenute a denunciare le violazioni.

Per ulteriori informazioni e per accedere alla documentazione, consultare la seguente pagina internet: https://www.ejpd.admin.ch/ejpd/it/home/aktuell/news/2017/2017-12-081.html

Lugano, 2 gennaio 2018