Riorganizzazione dell’Ufficio della migrazione

Lo scorso 2 febbraio il Dipartimento cantonale delle Istituzioni ha presentato una riorganizzazione dell’Ufficio della migrazione che prevede delle importanti modifiche alle procedure in vigore finora. Questo processo di riorganizzazione avverrà in due fasi e riguarderà in primo luogo la progressiva chiusura degli uffici regionali degli stranieri distribuiti sul territorio cantonale e nuove modalità di accertamento dei documenti di identità delle persone straniere che intendono presentare domanda di permesso o di rinnovo dello stesso. La prima fase riguarderà unicamente i permessi per i lavoratori frontalieri dipendenti, mentre la seconda riguarderà gli altri tipi di permessi.

In generale l’iter per l’ottenimento di un permesso per stranieri sarà il seguente:
A partire dal 19 giugno 2017, è stata introdotta la procedura guidata per i permessi G (che prevede la verifica del documento d’identità dei richiedenti da parte dei servizi della Polizia cantonale presso gli sportelli di Chiasso, Mendrisio, Noranco, Caslano, Camerino e Locarno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 16.30, festivi infrasettimanali esclusi). Parallelamente è stato chiuso il Servizio regionale degli stranieri di Agno.
La nuova procedura per l’ottenimento del permesso G è illustrata con il seguente schema:

A partire dal 4 dicembre 2017, è prevista l’implementazione dell’assetto definitivo con l’estensione della procedura guidata a tutte le richieste di un permesso per stranieri. Saranno chiusi gli sportelli di tutti i Servizi regionali e sarà costituito il “Servizio nuove entrate” a Lugano. Questo servizio si occuperà di esaminare le domande di nuovi permessi di dimora B, L e G con attività indipendente.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Sezione della popolazione. È inoltre stato istituito un Contact center (Tel: +41 91 814 55 00) disponibile dalle 08:00 alle 12:00 e dalle 13:30 alle 17:00.

 

Regolamento

Modificato il regolamento cantonale di applicazione della legge federale sugli stranieri

È disponibile la pubblicazione ufficiale delle modifiche apportate al Regolamento della legge di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere, approvate dal Consiglio di Stato lo scorso 31 maggio. Qui è possibile scaricare il Regolamento cantonale di applicazione della legge federale sugli stranieri del 23 giugno 2009 e oggetto delle modifiche menzionate.

 

Permessi per cittadini stranieri – Informazione alle aziende

Nessuna esigenza di domicilio per ottenere il permesso di residenza 

Negli scorsi mesi ci sono stati segnalati diversi casi in cui, per il rilascio o per il rinnovo del permesso di residenza di un cittadino UE, l’autorità cantonale pretendeva che anche i famigliari della persona in oggetto trasferissero il loro domicilio in Ticino.

A seguito di un ricorso presentato proprio contro questa esigenza, il Tribunale cantonale amministrativo in una sentenza pubblicata lo scorso mese di giugno ha sancito l’illegalità di tale prassi (sentenza n. 52.2016.237).

In concreto il Tribunale ha sottolineato come:

“…il cittadino di una parte contraente all’ALC – come è il caso del qui ricorrente in forza della sua nazionalità italiana- dispone di un diritto a titolo originario a stabilirsi nel nostro Paese per esercitare un’attività lucrativa dipendente, ottenendo a tale scopo un permesso di dimora UE/AELS (cfr. art.2 paragrafo 1 Allegato I ALC, STF 131 II 339 consid. 2). Non vi è in effetti alcuna norma o principio giurisprudenziale sgorgante dall’ALC che faccia dipendere il rilascio di siffatta autorizzazione dalla situazione del richiedente dal profilo del suo stato civile…(omissis)…Non è quindi dato di vedere come a un cittadino che possa prevalersi dell’ALC non debba essere rilasciato un permesso di dimora per il solo fatto che il coniuge e figli continuino a vivere all’estero”.

Nel caso in cui un vostro dipendente dovesse essere oggetto di una simile richiesta da parte dell’autorità cantonale, può legittimamente opporsi richiamando i principi generali di cui sopra.

 

Regolamento di applicazione della legge federale sugli stranieri: convocazione a un secondo colloquio personale

Vi segnaliamo inoltre che il nuovo Regolamento cantonale di applicazione della legge federale sugli stranieri all’art. 8 cpv. 4 prevede che “l’Ufficio può esigere in ogni momento che il richiedente si presenti personalmente per fornire ulteriori informazioni, in particolare nell’ambito della procedura di rilascio, di rinnovo o di modifica del suo permesso“.

Si tratta di una possibilità di incontro oltre al primo colloquio personale già previsto dalla nuova procedura per il rilascio del permesso. Su nostra specifica richiesta il Consiglio di Stato ci ha precisato che questo secondo colloquio ha carattere meramente sussidiario e che verrà quindi utilizzato dall’Autorità cantonale solo nel caso in cui il richiedente non si dimostri collaborativo e, in ogni modo, solo dopo un tentativo di raccogliere le informazioni via posta.

Infine, vi invitiamo a segnalarci tempestivamente ogni situazione concreta che non dovesse corrispondere alle assicurazioni rilasciateci dall’Autorità cantonale.

Qui è disponibile la comunicazione ufficiale congiunta di AITI e Camera di commercio del Cantone Ticino.